Frasi dei volontari del Servizio Civile – parte 5
I valori costituiscono il fondamento delle scelte personali e professionali e orientano il modo in cui ciascuno interpreta il proprio ruolo nella società.
Data:
3 Febbraio 2026
In questa testimonianza, una volontaria del Servizio Civile Universale racconta il suo percorso di vita e di crescita, mettendo in luce come valori quali la famiglia, il perdono, la libertà e l’amore verso sé stessi possano trasformarsi in strumenti di consapevolezza, resilienza e forza interiore. Una riflessione profonda che mostra come il dolore possa trasformarsi in forza e crescita personale.
I valori danno un significato e un senso a ciò che facciamo, nella vita e nel lavoro. Dai valori ricaviamo i principi, cioè le regole, con cui riteniamo giusto agire, scegliere, vivere. I valori sono ciò in cui fermamente crediamo, da lì determiniamo le nostre priorità.
La famiglia è uno dei valori a cui io tengo molto. Sono cresciuta senza il vero valore della famiglia, perché sono stata portata in comunità e mi sono mancati i pilastri fondamentali che cerca una bambina: la madre e il padre. In comunità è stato violato il valore di libertà e rispetto per il corpo di una bambina di 4 anni, io. Ho sempre lottato con alcuni mostri: mi guardavo allo specchio e mi davo colpe, mi chiedevo cosa ci fosse di sbagliato in me per meritarmi tanta crudeltà. Oggi pensando alle cose subite potrei solo dare una carezza alla bambina che nonostante tutto è riuscita a perdonare e a trasformare il male in bene. Se oggi avessi davanti chi ha violato il mio corpo non riuscirei ad odiarlo. Dalla mia famiglia adottiva ho imparato a perdonare. Sì loro mi hanno insegnato il valore del perdono e ad accettare il passato. Insieme alla mia psicologa siamo riusciti a lavorare dentro di me e a capire che nella mia vita da bambina sono state prese delle decisioni al posto mio e mi sono state imposte decisioni.
Ho capito che era importante non seguire le impronte violente di chi mi ha fatto del male ma la via del perdono che porta serenità. Non posso negare che la violenza subita mi ha condizionata perché la paura che possa ricapitare la stessa cosa, ha influenzato le mie scelte: nel modo di vestire ad esempio, perché se sono in un luogo dove non mi sento al sicuro evito di mettere pantaloni più attillati, oppure magliette che fanno vedere le forme di una donna, evito di guardarmi allo specchio, perché mi riporta al pensiero di quelle giornate di inferno. Oggi accetto i miei traumi. Molto probabilmente senza il mio vissuto non sarei la persona di oggi pronta ad amare con i valori che mi caratterizzano! La società primaria la “famiglia” mi ha permesso di amarmi, di essere libera oggi, mi ha insegnato il vero valore del perdono, perché senza il perdono molto probabilmente l’idea della vendetta sarebbe rimasta radicata in me. Oggi non cancello i miei traumi, ci convivo e ne faccio un punto di forza. Non per ultimo il valore della giustizia mi ha insegnato che la legge è anche una libera interpretazione della legge stessa: mi sarei aspettata giustizia ma mi sono sbagliata. Credo ancora nella legge ma credo molto più alla mia forza di andare avanti ed essere felice.
Mia madre mi ricorda sempre che la mia libertà finisce dove si oltrepassa la libertà altrui. L’amore verso se stessi è la forza che fa andare avanti e fa superare gli ostacoli del passato.
A.D.
Ultimo aggiornamento
3 Febbraio 2026, 09:49
UICI Siracusa